L’inizio del 2020 è vicino, quindi ammettilo: con un occhio guardi alle imminenti feste per un sacrosanto riposo, ma con l’altro cerchi già di capire quali saranno i trend di marketing dei prossimi 12 mesi per non farti cogliere impreparato/a dalla prossima richiesta di “fare qualcosa di innovativo e accattivante” 😉

E allora cerco di evitarti rimorsi di coscienza – ti lascerò solo quelli per aver esagerato con dolci e spumante –  andando a pescare un sacco di idee e spunti dal report annuale di We Are Social, che analizza sei trend per orientarsi e orientare la comunicazione in questo 2020 ormai alle porte.

Puoi scaricarlo in versione completa cliccando qui, oppure puoi continuare con la sintesi – farcita di qualche considerazione personale – che ti ho preparato qui di seguito. Buona lettura!

Marketing trend 2020 | Alex Bar consulente web marketing

Marketing trend 2020: vecchie o nuove regole?

Il 2019 è stato un anno-spartiacque in cui utenti, creatori, piattaforme e autorità hanno iniziato a muoversi concretamente per creare nuove regole e leggi che aiutino l’intero ecosistema digitale ad alleviare, innanzitutto, i danni subìti nella fase “Selvaggio West” – il termine fake news ti dice nulla? – in cui troppi hanno spregiudicatamente marciato sulla mancanza di regole stringenti, chiare e uguali per tutti.

Insomma, ci si è iniziati a muovere per far sì che ogni brand che lavora sul web esca (o almeno ci provi) dallo status quo e interagisca con il suo pubblico in modi che rispettano questo cambiamento culturale, attraverso regole che, a ben vedere, rispecchiano – oltre che il ritorno all’utilizzo massiccio del buonsenso, che non guasta mai – i dettami tradizionali del marketing: attenzione per l’audience, proposta di contenuti di qualità, focalizzazione sulla singola persona, rapporto diretto brand-pubblico, coinvolgimento emotivo “etico”.

I trend individuati da We Are Social parlano proprio di questo: sono sia una fotografia dell’“esame di coscienza” che si sta facendo il web, sia delle chiare coordinate per muoversi – a livello di marketing e comunicazione – nello scenario che ci prospetta il 2020. Un anno che sarà estremamente dinamico, intraprendente e alla ricerca di nuovi scenari legati alla fruizione dei media e, come già detto, al comportamento delle persone.

Marketing Trend #1 Valore aggiunto

Le persone attribuiscono un valore maggiore ai contenuti e ai loro creatori.

Cosa significa?

Internet è stato a lungo considerato un luogo in cui la proprietà intellettuale è inesistente. Ma nella frontiera digitale che sta maturando, i creatori hanno fatto crescere un proprio pubblico di nicchia che non solo vede un enorme valore nei loro contenuti, ma riconosce il loro linguaggio scritto e visivo ovunque. Questa nicchia vuole proteggere i suoi  creatori di riferimento e soprattutto la loro autenticità e capacità di differenziarsi, che è diventata un valore reale e tangibile. I brand, quindi, devono imparare a rispettare i contenuti altrui e, anche quando “prendono” con il consenso dell’autore, devono esplicitarlo o rischiano di fare la fine di T-Mobile, che ha subìto una rivolta da chi la accusava di aver rubato un tweet per uno spot del Super Bowl.

Cosa sta guidando questo cambiamento?

I social media hanno creato un ambiente in cui il plagio dilagante significa fare grandi soldi. Brand e account vari stanno accumulando fortune dal contenuto rubato e ridisegnato senza prestare attenzione al suo creatore. Nell’era delle connessioni dirette tra comunità e creatori, il pubblico impegnato chiede credito e denaro dove è dovuto.
Chi è andato controcorrente è stato  Patreon, una piattaforma che aiuta i creatori a creare le proprie attività associative e che ha cambiato il volto dei contenuti protetti da copyright. I fan possono finanziare contenuti in cambio di vantaggi esclusivi, assicurando che i loro creatori preferiti non solo ricevano entrate, ma vengano riconosciuti per il loro output. Nel 2018, i creatori hanno generato entrate da oltre tre milioni di utenti attivi su Patreon

Cosa puoi imparare da questo trend?

Solo perché puoi monetizzare qualcosa, non significa che devi farlo. Scegliere il profitto rispetto all’adottare un approccio incentrato sul pubblico può minare la percezione online del tuo marchio. Sephora, ad esempio, non recluta i suoi influencer (#SephoraSquad) in base al numero di follower, ma alla fedeltà della loro audience. The North Face ha recentemente scattato immagini di persone che indossavano i suoi abiti in numerosi luoghi celebri e poi li ha caricati sulle pagine di Wikipedia di questi posti come se fossero legittimi creatori in quello spazio. Potrebbero essersi fatti strada fino in cima a Google, ma le loro azioni disoneste hanno offeso la comunità di Wikipedia e quindi Internet in generale. Questo racconto ammonitore mostra le potenziali ricadute derivanti dall’elusione delle comunità e dalla posa come creatori. La prima regola di Internet? Rimanere legittimi.

Marketing Trend #2 Cura personale

Le persone sono alla ricerca di una relazione più sana con il loro consumo digitale.

Cosa significa?

La proliferazione di smartphone ha i suoi alti e bassi. Le mappe sono ottime, possiamo nuotare in un oceano di informazioni, ma essere connessi 24/7 non è sempre salutare. Ma, ammettiamolo, pochissimi di noi sono effettivamente disposti a rinunciare all’amata tecnologia.
Le persone non vogliono necessariamente essere tagliate fuori da Internet: vogliono solo una migliore relazione con esso. Quindi i consumatori stanno riequilibrando attivamente le loro vite digitali per proteggere il loro benessere. Ecco perché gli screenshot di Screen Time di Apple sono ora diffusi nei nostri feed.

Cosa sta guidando questo cambiamento?

Con l’apertura al benessere mentale che guida le conversazioni sulla cura di sé, la tecnologia è stata additata come nemico pubblico numero uno. Di fronte all’affaticamento delle notifiche sempre attivo, si ha la sensazione che il nostro abuso quotidiano non sia salutare. In risposta, c’è il desiderio di modificare alcune delle nostre abitudini più spinose:

  1. Le persone cercano l’ottimismo online: se i sentimenti prevalenti che le persone provano dal sociale sono di inadeguatezza e rabbia, allora la positiva positività è la nuova controcultura. Il ballerino Donté Colley è diventato famoso su Instagram per il suo messaggio motivazionale, che è quasi banale nel suo ottimismo.
  2. Le persone stanno formando reti di supporto attorno ai meme: i gruppi di meme del college, come “UC Berkeley Memes for Edgy Teens” e “Harvard Memes for Elitist Tweens”, sono spazi in cui gli studenti universitari americani possono trovare, attraverso l’umorismo, conforto in meme sulla motivazione o su ansie tipiche da studente universitario.
  3. Le persone si consultano con i terapisti digitali: gli account per la cura di sé – che pubblicano consigli con titoli come “Check-in di salute mentale” e “Emozioni che le persone provano ma non possono spiegare” – sono particolarmente apprezzati dal pubblico più giovane, mentre anche i terapisti digitali hanno un momento. @_DrSoph ha migliaia di follower su Instagram, che possono inviarle messaggi direttamente o semplicemente interagire con i suoi contenuti per ricevere consigli.

Cosa puoi imparare da questo trend?

Pubblicare contenuti positivi in spazi spesso dominati dall’opposto non sembra rivoluzionario. Ma è fondamentale capire che le persone rispondono meglio ai brand con una cultura radicata saldamente
nella gentilezza. Quindi, crea contenuti a supporto della salute emotiva delle persone e supportale nell’applicazione di abitudini più sane.
Uber ha collaborato con l’app di meditazione Calm per riutilizzare i brevi viaggi che le persone intraprendono sui suoi veicoli come momenti per migliorare la propria salute. Hanno creato quattro meditazioni guidate – tutte progettate per lunghezze di viaggio diverse – che consentono alle persone di usare il loro viaggio per liberare spazio mentale. Il colosso del gioco cinese Tencent ha aggiunto limiti di tempo basati sull’età a giochi come League of Legends per promuovere un utilizzo più sano tra i giovani, limitando l’impatto negativo dell’abuso eccessivo dei suoi prodotti in anticipo.

Marketing Trend #3 Cattiva influenza

C’è una crescente reazione contro la cultura dell’influencer e le metriche che la guidano.

Cosa significa?

Gli influencer stanno affrontando un crescente cinismo proveniente da una base di consumatori sempre più esperta e cinica rispetto alle “tecniche” usate da questi ultimi. Questo, in parte, perché la cultura dell’influencer non è più quella nicchia. Quindi le comunità di Internet stanno reagendo: @world_record_egg – la foto di un uovo che ora è l’immagine più amata su Instagram – ha guadagnato trazione in risposta alla vacuità del marketing degli influencer. Ma esistono ancora “buoni” influencer: i brand devono solo imparare a distinguere chi è autentico e chi non lo è.

Cosa sta guidando questo cambiamento?

I documentari sul Fyre Festival di quest’anno hanno messo in risalto il vero potere del marketing degli influencer: da allora c’è stato un flusso costante di comportamenti senza scrupoli che sono venuti alla luce. L’ascesa del consumatore informato – unita all’aumento del cinismo – ha messo in discussione lo scopo e l’impatto del marketing degli influencer, tanto che le persone si prendono gioco di loro: esiste un corpus crescente di contenuti online dedicati principalmente a prendere in giro la natura vacua della cultura dell’influencer. Di recente, un ragazzo si è presentato a VidCon vestito come un video di scuse, per esempio. E di recente c’è stato un oltraggio pubblico – e non mancano le parodie – dopo che il blogger di lifestyle Tiffany Mitchell ha pubblicato una serie di foto patinate (e ben curate) di lei svenuta sulla strada dopo un incidente con la sua moto.

Cosa puoi imparare da questo trend?

Il tuo brand deve abbracciare il fatto che gli influencer esistono, ma non tutti sono davvero influenti. I brand dovrebbero passare dall’influencer marketing al marketing comunitario, convalidando il potere della community e pensando a come questa può aiutarli a generare una visione specifica.

Marketing Trend #4 Privacy, please!

Gli spazi digitali intimi stanno guadagnando favore rispetto a quelli pubblici.

Cosa significa?

“Il futuro è privato”, ha dichiarato Mark Zuckerberg alla conferenza annuale di Facebook del 2019. Mentre le preoccupazioni sulla privacy non sono una novità, è stato l’anno in cui le persone hanno iniziato ad agire su tali preoccupazioni, con comportamenti che riflettono i mutevoli atteggiamenti nei confronti dell’onnipotenza dei Big Social nella vita privata di tutti. Di conseguenza, le abitudini online stanno diventando più private. Per alcuni, si tratta di ritirarsi dai monopoli della piattaforma sociale verso social network più di nicchia, come Everyme o Nextdoor. Altri parlano con gli amici in spazi crittografati come Telegram (oltre 200 milioni di utenti attivi mensili e 15 miliardi di messaggi inviati ogni giorno), dove nessun altro può accedere alla conversazione senza autorizzazione.

Dagli adolescenti che eliminano o archiviano i loro interi feed fino al miglioramento nell’uso dei Gruppi di Facebook chiusi, si tratta di prendere un maggiore controllo dei nostri personaggi pubblici, piuttosto che allontanarsi completamente da loro. Ritirandosi in spazi più privati, le persone sono più libere di essere se stesse e di connettersi in modo più naturale. Questo è il nuovo social. In pubblico, ma con confini. Più difficile da rintracciare. Più difficile da raggiungere e manipolare.

Cosa sta guidando questo cambiamento?

Man mano che le persone diventano sempre più stanche di dover esibirsi online, cambiano i gusti e le interazioni: le comunità chiuse come i gruppi Facebook sono utilizzate come spazi sicuri, e sempre più gente blocca i propri account aggiungendo un livello di privacy maggiore e un miglior controllo su chi può vedere e rispondere a ciò che viene pubblicato.

Cosa puoi imparare da questo trend?

L’ascesa di spazi più discreti e intimi offre un’opportunità per parlare in modi più emotivamente coinvolti e aperti. I brand dovrebbero chiedere il permesso prima di entrare: il Telegraph ha introdotto un gruppo WhatsApp Brexit per coloro che non hanno avuto il pieno delle notizie sulla Brexit. Gli utenti devono aderire e acconsentire a ricevere le notifiche meno formali dal giornale. La comprensione importante è che il brand sta entrando in uno spazio più privato (e più emotivamente carico). Starbucks sta esplorando come utilizzare gruppi e account privati ​​sui social media per interagire meglio con i consumatori in merito allo sviluppo del prodotto. Parti del loro pubblico vengono invitate, quindi fanno parte dei test di innovazione. In questi spazi chiusi, le persone sono molto coinvolte e forniscono un feedback onesto e non filtrato. Ciò consente a Starbucks di identificare nuove tendenze e approfondimenti su scala globale e saltarci immediatamente sopra.

Marketing Trend #5 Apologia della narrazione

Le persone si impegnano con narrazioni più lunghe e complesse sui social.

Cosa significa?

Consumare un contenuto più lunga con narrazioni complesse richiede più tempo: il prodotto più prezioso per l’utente dello smartphone. Ma, attraverso le piattaforme, le cose stanno cambiando. Il pubblico è ora disposto a investire più tempo e attenzione nelle storie che ritengono avere un valore più elevato.

I video di YouTube stanno diventando più lunghi (gli utenti di smartphone ora trascorrono il 54% del loro tempo di visualizzazione dei video su contenuti oltre 20 minuti), i sottotitoli di Instagram stanno diventando più chiari e persino i tweet vengono consumati in thread . Le persone investono tempo nella creazione e nel consumo di contenuti più lunghi e complessi.

Questa non è la morte della forma abbreviata. Ma dimostra che le persone sono disposte ad ascoltare coloro che hanno qualcosa di buono da dire, anche se è molto. Le piattaforme si stanno adattando, e i brand devono fare lo stesso.

Cosa sta guidando questo cambiamento?

Contesto e dettaglio vanno di pari passo con trasparenza e onestà, e li ottieni solo quando costruisci una trama che tiene tutto insieme. Su una piattaforma, Instagram, che è stata storicamente tutta incentrata sull’estetica, le persone stanno aggiungendo profondità e contesto ai loro post con didascalie di lunga durata. La blogger di fitness @lucymountain li usa per educare i lettori a consigli nutrizionali dettagliati.

Cosa puoi imparare da questo trend?

Pubblicare una bellissima immagine, un meme riconoscibile o una battuta divertente sulle piattaforme social non è più l’unico modo per attirare l’attenzione della gente. In un panorama digitale saturo, narrazioni più lunghe e complesse possono essere più coinvolgenti, non solo perché fanno leggere l’utente, ma perché incoraggiano l’interazione e la partecipazione.

In tal senso, come brand dovresti avere un ruolo più attivo sui social: c’è stata una rinascita nella gestione della community, poiché i marchi sentono di avere il diritto di far parte di narrazioni più ampie, commentando le discussioni proprie e altrui.

Marketing Trend #6 Cross-Cultura

C’è una fusione di massa di culture, categorie, verticali e generi.

Cosa significa?

Il modo in cui le persone consumano cultura è fluido, e questa convergenza culturale è più vasta che mai. Prendi il dramma teenager Euphoria. È prodotto da Drake – che ha anche curato la colonna sonora – e il guardaroba è una lettera d’amore per le etichette di moda di Instagram. Nella narrazione, i crossover sono anche usati per approfondire l’autenticità del personaggio, attingendo alle ossessioni culturali, e riflettono il modo in cui le persone reali consumano cultura: alla velocità con cui viene creata e amplificata sui social.

Cosa sta guidando questo cambiamento?

Le persone stanno fondendo riferimenti culturali per riflettere: in un momento in cui può sembrare che la maggior parte delle idee sia già stata concepita, è all’intersezione di più idee, interessi o generi in cui vi sono maggiori opportunità di innovazione creativa e unicità. La digitalizzazione ci ha esposto a idee e valori provenienti da più culture e sta diversificando la cultura globale di massa: la cantautrice spagnola Rosalía è salita alla ribalta internazionale senza cantare una sola lirica in inglese.

Cosa puoi imparare da questo trend?

Le diete culturali delle persone sono più ampie che mai. In qualità di brand, devi riflettere questo comportamento e partecipare a partnership inaspettate in luoghi inaspettati: è il modo di vincere, in particolare con i nativi digitali che guidano questo turno.

I marketer tradizionali pensavano alle gerarchie a silos, sia nella categoria – musica, sport, film, videogiochi – o metodo di distribuzione – piattaforme sociali e digitali. Per i consumatori di oggi, i canali si sono contemporaneamente ampliati e sfocati, mentre le categorie di intrattenimento si sono fuse attraverso la cultura e la tecnologia.

I brand devono essere più agili, pronti e adatti ad attraversare più culture senza sforzo. Brand con un pubblico ampio e diversificato possono attingere a comunità di nicchia – che sono unite da più marcatori di identità culturale – per colpire più efficacemente le tasche del loro pubblico.