É arrivato settembre: nelle scuole si toglie la polvere estiva da banchi e lavagne, in ufficio e in azienda torna lo spettro della routine pre-feriale, e quasi quasi anch’io riprendo la tastiera e ricomincio a scrivere sul blog.

Già ma …di che cosa? Beh, l’ispirazione arriva in maniera del tutto inaspettata: guardando in tv Juventus – Napoli.

Sì, perché il big match di giornata mi ha fatto riflettere, e sono giunto alla conclusione che:

  • il contesto è più importante del contenuto
  • saper gestire il contesto è fondamentale per ottenere il massimo dal contenuto

Se hai la curiosità e la pazienza di leggere le prossime righe – che, ti avviso in caso tu ne sia allergico/a, farcirò con qualche dettaglio calcistico – ti spiego subito il mio ragionamento.

Content is king: un po’ di moviola

La lampadina mi si accende in questo istante:

É infatti qui che penso “Porca miseria, che cambio di atteggiamento, che grinta e …che gol!”. Un calciatore completamente diverso rispetto a quello del novembre 2018 – nemmeno un anno fa – quando Higuain iniziava ad essere ricordato principalmente per questo:

Durante la partita contro la sua ex squadra – l’argentino vestiva lo scorso anno la maglia del Milan, in prestito dalla Juventus – un rigore sbagliato e un’espulsione lo avevano portato a una crisi di nervi diventata poi il simbolo di una stagione da dimenticare.

La domanda che mi è girata per la testa è stata: “Cosa può aver trasformato il miglior marcatore della Juve del biennio 2016-2018 nel giocatore inconsistente dello scorso anno e poi di nuovo nell’attaccante determinato e combattivo di questo inizio stagione?”.

Tralasciando campanilismi e discussioni tecnico-tattiche, posto che solo Higuain potrebbe dirci la verità …ho iniziato a ragionare sulle informazioni più o meno ufficiali a disposizione:

  • nel passaggio da Juve a Milan, Higuain si è visto aumentare lo stipendio di ulteriori 2 milioni di euro annui. Escluderei quindi il fattore “peggioramento economico” come causa di un rendimento peggiore
  • arrivato a Milano, è stato accolto e acclamato come un eroe dai tifosi, dimenticatisi in fretta del suo passato torinese e napoletano
  • la società lo presenta come fulcro del nuovo progetto, con un ruolo di primo piano e inamovibile al centro dell’attacco

Insomma, condizioni lavorative che definire “ottimali” è un eufemismo: ma il giocatore non rende un decimo rispetto agli anni precedenti, e l’investimento si rivela un parziale fallimento.

But content is queen: il contesto è più importante del contenuto

Eppure, le condizioni – grande remunerazione economica e fama – che nel nostro immaginario dovrebbero portare naturalmente chiunque a dare e ottenere il massimo, erano soddisfatte.

Allora, cosa non ha funzionato?

Quel che mi vien da pensare è che qualcosa non abbia funzionato a livello di contesto, inteso come l’ambiente (l’azienda Milan) in cui si è cercato di trarre il massimo da uno specifico contenuto (Higuain).

Ovvero: si è cercato di mettere insieme due elementi con cultura e valori totalmente differenti, sperando che il collante-denaro fosse sufficiente per tenere insieme tutti i pezzi. Un esperimento che non ha funzionato, i cui limiti si sono visti nel momento in cui le cose sono andate peggio rispetto al solito: crisi di nervi, scenata e ognuno per la sua strada.

Sarà forse un caso che invece, ritornato sotto la Mole – in un contesto probabilmente a lui più affine – Higuain sia ritornato quello dei vecchi tempi?

Saper gestire il contesto è fondamentale per ottenere il massimo dal contenuto

Questo è valido tanto nella gestione delle persone [quelli bravi lo chiamano people management] quanto in quella dei contenuti.

Come spiega chiaramente l’ottimo articolo di Francesco Ambrosino, è grazie al contesto se siamo in grado di comprendere il senso di una parola o un discorso.

Quando utilizzi un qualsiasi strumento di comunicazione, che sia un blog o un canale YouTube, il contesto è fondamentale: se parli di tutto e di niente, se i tuoi temi sono slegati l’uno dall’altro, se non crei un ambiente in cui ci si può orientare con facilità, l’efficacia dei tuoi contenuti andrà a farsi benedire perché non incontrerà mai le esigenze dei tuoi lettori, cioè delle tue buyer personas.

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