Hai presente quando provi a prestare attenzione a più fonti d’informazione?

Cellulare del lavoro, email, pc, smartphone personale, tablet: e tu che ce la metti tutta per capire gli input che ti arrivano e provare a rispondere adeguatamente a ciascuno di essi.

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Se la risposta è sì, allora puoi fare il tuo trionfale ingresso nel club della CPA, o Continuous Partial Attention.

Linda Stone – manager che ha lavorato per anni ai piani alti di Apple e Microsoft – ha coniato quest’espressione per descrivere quello stato mentale con cui passi da un’opportunità all’altra del web, da una notizia all’altra, da un messaggio all’altro, dedicando però a ciascuno un’attenzione momentanea e mai completa, ipnotizzato/a da un senso di costante ricerca e crisi senza soddisfazione.

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Le persone che cerchi di persuadere attraverso i tuoi messaggi di marketing vivono in questa condizione.

Processano ed eliminano tutto ciò che istantaneamente non si connette alle loro priorità ed aspettative.

La conseguenza? Ascoltano solo ciò che vogliono sentire, ciò che è importante per loro.

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Devi iniziare a comunicare con il tuo pubblico partendo col chiederti quali sono le sue preoccupazioni primarie:

  • Quali sono le circostanze personali e/o organizzative che portano le persone ad allocare il loro tempo, i loro soldi e le loro energie a valutare e comprare una soluzione come la mia?
  • Quali sono i risultati operativi o personali che si aspettano dalla mia soluzione?
  • Quali sono gli attributi specifici della mia soluzione che valutano e comparano con le altre?

Conoscendo ciò che sta loro a cuore potrai pensare di comunicare qualcosa che ti farà emergere dal rumore di fondo di cui sono circondate.

Le persone non ti ascoltano solo perché hai qualcosa da dire. Al più, ti sentono.

Se vuoi che il tuo messaggio sia efficace, deve emergere dall’intersezione tra ciò che i tuoi destinatari vogliono sentire e ciò che tu vuoi dire.